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Sicko, al botteghino e online

Luglio 5, 2007

Il nuovo film di Michael Moore, Sicko, è uscito da pochi giorni. E i i risultati al botteghino sono buoni, nonostante le fosche previsioni degli apologeti del copyright. Secondo Advertising Age, una rivista di media e marketing, Moore starebbe vivendo “il peggior incubo del marketing di ogni regista”: da tre settimane Sicko è già scaricabile sulle reti peer-to-peer, e chiunque può scaricarlo illegalmente e guardarlo comodamente seduto davanti al pc di casa.

Ma come tanti altri casi hanno già dimostrato, nemmeno questa volta la rete influenza negativamente il numero di biglietti staccati. O perlomeno, il suo effetto non è calcolabile. Di certo, però, influenza il modo di fruire i prodotti dell’industria cinematografica.

E non è detto che per Hollywood sia un male. Secondo David Lane della London School of Economics, il principale strumento di marketing è “fare in modo che la gente parli del film, creare interesse prima dell’uscita nelle sale e poi vendere biglietti”. Proprio quello che fanno le copie scaricate dalle reti p2p.

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