h1

Protesta dal basso in Cina

Giugno 21, 2007

Sms, blog, scritte sui muri, passaparola. Come riporta il China Daily, Tutto è stato utile per bloccare la costruzione di un impianto chimico a Xiamen, nell’est della Cina. La Tenglong Aromatic PX Co. aveva già aperto i lavori per costruire uno stabilimento che avrebbe rilasciato nell’ambiente quantità elevate di P-Xilene.

Ma a far montare la protesta è bastato questo messaggio partito da un cellulare e poi rimbalzato migliaia e migliaia di volte su telefoni e siti internet, fino a raggiungere un milione di abitanti della città e mobilitarli:

“Una volta prodotta, questa molecola estremamente velenosa è come una bomba atomica nel centro di Xiamen. Il popolo di Xiamen dovrà convivere con leucemia e bambini deformati. Vogliamo vita e salute!”

In effetti il governo cinese si trova di fronte a una nuova sfida, costituita dalla libertà comunicativa resa possibile dall’enorme diffusione dei telefoni cellulari. Una sfida molto più difficile di quella rappresentata dalla rete, dato che controllare i contenuti che passano per i telefoni cellulari è impossibile.

Lascia un Commento